Salute

Prodotto venduto sui più famosi shop online richiamato: allarme salmonellosi, rischio ricoveri

simbolo pericolo shopping cibo online
Prodotto venduti negli shop online: allarme salmonellosi - abc24.it

Un prodotto diffuso su piattaforme globali è finito sotto indagine dopo una serie di infezioni gravi negli Stati Uniti, ma si compra anche in Italia.

Un integratore alimentare venduto su alcuni dei marketplace più popolari al mondo è stato ritirato dal commercio dopo che le autorità sanitarie statunitensi hanno collegato il prodotto a diversi casi di salmonellosi resistente agli antibiotici.

Il richiamo riguarda un integratore diffuso soprattutto online, acquistabile su piattaforme come TikTok Shop, eBay e Shein, dove negli ultimi mesi aveva conosciuto una rapida crescita di vendite. La notizia ha fatto velocemente il giro delle agenzie sanitarie e dei portali dedicati alla sicurezza alimentare perché non si tratta di un semplice episodio di contaminazione isolata.

I casi segnalati hanno mostrato una caratteristica che preoccupa epidemiologi e medici: il batterio coinvolto presenta forme di resistenza ad alcuni antibiotici, rendendo più complessa la gestione delle infezioni nei pazienti più fragili. Il richiamo è stato disposto dopo le indagini condotte dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che hanno ricostruito la filiera del prodotto partendo proprio dai casi clinici segnalati negli ospedali.

L’integratore sotto accusa e i casi di infezione

Il prodotto richiamato è un integratore a base di semi e ingredienti naturali, venduto come supporto al benessere digestivo e alla perdita di peso. Negli Stati Uniti era diventato popolare soprattutto sui social, dove veniva promosso da creator e rivenditori attraverso brevi video dimostrativi.

integratori

Il pericolo degli acquisti online – abc24.it

Proprio da lì è partita la diffusione commerciale. Molti consumatori lo hanno acquistato online, spesso senza passare da farmacie o negozi specializzati. Il risultato è una distribuzione molto ampia e difficile da tracciare. Le autorità sanitarie americane hanno collegato il prodotto a diversi casi di salmonellosi registrati in più Stati. Alcuni pazienti hanno riportato sintomi gastrointestinali intensi — febbre, diarrea persistente, dolori addominali — e in alcuni episodi è stato necessario il ricovero ospedaliero.

Gli epidemiologi hanno individuato un elemento ricorrente nelle interviste cliniche: quasi tutti i pazienti avevano assunto lo stesso integratore nelle settimane precedenti alla comparsa dei sintomi. Da lì è partita la ricostruzione del lotto contaminato. I test di laboratorio hanno confermato la presenza del batterio Salmonella, in una variante che presenta una resistenza ad alcuni trattamenti antibiotici normalmente utilizzati per le infezioni più severe.

Nella maggior parte dei casi la salmonellosi si risolve spontaneamente con idratazione e riposo. Quando il batterio diventa resistente a determinati farmaci, però, il trattamento può richiedere terapie più mirate e monitoraggio medico.

Perché il caso preoccupa anche in Europa

Gli episodi registrati finora riguardano gli Stati Uniti, ma la vicenda è osservata con attenzione anche dalle autorità europee. Il motivo è semplice: gli stessi canali di vendita online operano a livello globale e i prodotti possono circolare facilmente tra diversi Paesi.

Marketplace e social commerce hanno cambiato radicalmente il modo in cui gli integratori raggiungono il pubblico. Non sempre i controlli sanitari sono immediati come nel circuito farmaceutico tradizionale, soprattutto quando la vendita avviene attraverso rivenditori terzi o importazioni dirette.

Nel caso specifico, la diffusione del prodotto è stata accelerata proprio dal meccanismo virale dei social. Video brevi, promesse di benefici rapidi e prezzi contenuti hanno spinto migliaia di utenti ad acquistare il supplemento senza verificare l’origine o le certificazioni.

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